. laboratori artistici ed espressivi .


IL SENTIERO DEI SENSI – SUONI IN MOVIMENTO
laboratorio per bambini di scuola materna o 1°- 2° elementare 

Percorreremo un sentiero immaginario, incontreremo animali, ambienti e situazioni con i loro suoni e rumori, impareremo a riprodurli con il nostro corpo e l’utilizzo di oggetti d’uso comune, associandoli alle immagini che vedremo e al racconto che ascolteremo.
Costruiremo strumenti musicali con materiali di riciclo.
Costruiremo storie sentendo gli odori.
Impareremo a conoscere l’ambiente toccandolo.
Scopriremo quante cose si possono fare con la voce.
Ogni ciclo comprende 5 incontri di un ora e mezza così articolati: a un breve riscaldamento segue l'introduzione del tema del giorno, che focalizza l’attenzione dei partecipanti su quanto verrà proposto, e quindi lo sviluppo del tema. Se è possibile si dedicherà un momento al relax (ascolto musicale) o ad esercizi di immaginazione. Il momento conclusivo sarà dedicato alla restituzione, effettuata prevalentemente attraverso il disegno e la pittura (in alcuni casi anche verbale o scritta). 
Lavoreremo con l’ausilio di oggetti (carta, stoffe, elastici, strumenti a percussione, fischietti, campanelli, barattoli sonori) messi a disposizione dall’associazione.
Obiettivi: migliorare la relazione con il proprio corpo, aumentare la fiducia in se stessi, migliorare la relazione con gli altri. 

PER INFORMAZIONI: Stefania Guatto, 3384814567 oppure INVIA UNA E-MAIL


QUANTE FORME HA IL CORPO 
laboratorio di arti motorie per bambini di scuola materna ed elementare

Un viaggio tra le potenzialità di espressione del corpo, che in alcuni casi avverrà  avvalendosi dell’ausilio della voce. 
Oggi siamo un tamburo e il ritmo. 
Oggi interpretiamo qualcuno o qualcosa. 
Oggi siamo una figura. 
Oggi creiamo dei suoni e li balliamo.	
Oggi balliamo e disegniamo la melodia. 
Ogni ciclo comprende 5 incontri di una o, meglio, due ore, così articolate: breve riscaldamento, introduzione del tema del giorno che focalizza l’attenzione su quanto verrà proposto, sviluppo del tema lavorando con e sul corpo nel proprio spazio/nello spazio comune/a coppie ed in gruppo, e attività di rilassamento come fase conclusiva (situazione per situazione verrà specificato il tipo di lavoro, previo confronto con il corpo insegnante per la valutazione e la definizione degli obiettivi). 
Se è possibile si dedicherà un momento al relax (ascolto musicale) o ad esercizi di immaginazione, quindi il momento conclusivo sarà dedicato alla restituzione, effettuata prevalentemente attraverso il disegno e la pittura, in alcuni casi anche verbale o scritta. 
Lavoreremo con l’ausilio di oggetti (carta, stoffe, elastici ed altro) e strumenti, preferibilmente percussioni. 
Obiettivi: acquisire la consapevolezza del proprio corpo nello spazio e delle sue potenzialità (coordinamento, equilibrio, lavoro sulla postura corretta, sviluppo della qualità della leggerezza e della forza etc.), migliorare la relazione (fare pace) con il proprio corpo, aumentando la fiducia in se stessi e nel contempo migliorando la relazione con l’altro. Questo lavoro infatti aiuta ad esprimere i sentimenti e a superare le difficoltà relazionali. 
Questo laboratorio inoltre permette al bambino di fare esperienza a scuola del linguaggio corporeo e tattile, in continuità con il proprio vissuto precedente, e crea interesse per la scuola dando di essa un’immagine creativa e aperta. 
E’ un’attività particolarmente indicata nei passaggi tra materna ed elementari, possibilmente con la partecipazione dei genitori, e tra elementari e medie. 

PER INFORMAZIONI: Stefania Guatto, 3384814567 oppure INVIA UNA E-MAIL


LA FAVOLA CHE SI MUOVE
laboratorio di arteterapia per bambini di scuola materna ed elementare

Durante gli incontri vivremo delle favole animandole insieme. Le favole verranno attraversate utilizzando attività di danzaterapia, danza, teatroterapia, musica, disegno-pittura e yoga. Sono necessari uno spazio grande e un lettore cd e verranno utilizzati materiali come stoffe, elastici ecc.
Il laboratorio prevede dai 5 agli 8 incontri di 1 ora e mezza e può essere proposto sia in ambiente chiuso che all'aperto.  
Obiettivi: sviluppare la fantasia, la consapevolezza del corpo e migliorare la relazione.

PER INFORMAZIONI: Stefania Guatto, 3384814567 oppure INVIA UNA E-MAIL


LABORATORI MUSICALI
per bambini di scuola materna ed elementare

“Il Carnevale degli Animali” liberamente tratto dall'opera di Camille St. Saens 
“Lo Schiaccianoci” liberamente tratto dalla composizione di Tchaikovsky  
“Pierino e il lupo” liberamente tratto dalla favola sinfonica di Prokofiev 
Questi laboratori sono stati pensati e sperimentati per permettere a bambini in età scolare o prescolare di conoscere, sperimentare e giocare con la musica attraverso il movimento e la fantasia, per aiutare l’integrazione e la capacità espressiva. 
I laboratori seguono la storia proposta dal brano musicale e, per mezzo di giochi, drammatizzazioni, parti danzate, si vivono le fasi del racconto da protagonisti, accompagnati e guidati dagli spezzoni musicali che ne richiamano i passaggi. Si lavora con materiale vario, elastici, nastri, cerchi, percussioni, teli ecc. 
Ogni incontro si conclude con un'espressione grafico pittorica. 
La conduzione viene elaborata ampliando alcune parti piuttosto che altre in base all’età media dei partecipanti e alle loro caratteristiche.
Necessita di un numero minimo di 5 incontri fino ad un massimo di 10, della durata di 1 o 2 ore per incontro. Il numero massimo dei partecipanti varia a seconda dell’età (da 8 a 15). 
Lo spazio necessario dovrà essere abbastanza grande da permettere il movimento di tutti in sicurezza, il più possibile libero da mobili, con la disponibilità di un tappeto o di tappetini per il lavoro a terra. Sarà necessario inoltre uno stereo con lettore cd. 

PER INFORMAZIONI: Stefania Guatto, 3384814567 oppure INVIA UNA E-MAIL


LABORATORIO DI MUSICAL 
indicato per ragazzi e adulti

Il laboratorio è mirato alla sperimentazione e alla condivisione di tutti gli aspetti artistici legati alla realizzazione di un musical. 
Le attività lasciano spazio alla creatività collettiva e alla condivisione, con la possibilità di elaborare e cambiare la proposta iniziale in maniera da adattare i laboratori alle richieste e alle necessità specifiche di chi li frequenta. In genere vengono scelti soggetti musicali già esistenti, poi liberamente interpretati, ma esiste anche la possibilità di creare e trasformare in musical parti teatrali e/o racconti. 
Tutti avranno occasione di creare e seguire ogni aspetto del lavoro, al di là dei ruoli singolarmente svolti: dalle scenografie, che verranno costruite insieme, alle parti cantate coralmente ecc. Anche i dialoghi verranno elaborati e discussi collegialmente, così come eventuali coreografie proposte. 
Le parti cantate ed eventualmente suonate saranno supportate da insegnati di canto o di strumento, e nel corso degli incontri queste parti verranno assemblate al resto del lavoro. 
Il tutto sarà di semplice attuazione in modo da non mettere a disagio chi non ha avuto alcuna esperienza precedente. Verranno eseguiti esercizi di riscaldamento, atti ad affinare la comunicazione, la conoscenza e la fiducia, nonché esercizi volti all’espressione corporea e a quella verbale. 
Obiettivi: 
-Ampliamento della capacità comunicativa e di espressione. 
-Ricerca e consapevolezza di attitudini sviluppabili.
-Approfondimento della relazione con il proprio corpo e accettazione dello stesso.
-Rivalutazione della positività dell’evoluzione, dell’elasticità e del cambiamento. 

PER INFORMAZIONI: Stefania Guatto, 3384814567 oppure INVIA UNA E-MAIL


CORSO DI TEATRO D’IMPROVVISAZIONE
“Le storie della nostra vita”

E’ una forma particolare di improvvisazione teatrale in cui il pubblico o i membri del gruppo raccontano storie della propria vita e le vedono immediatamente rappresentate sul palcoscenico. Si tratta di ricordi, fantasie o desideri che stimolano e aiutano il contatto tra le persone attraverso la rappresentazione delle loro storie.
La condivisione e la messa in scena, attraverso alcune tecniche di derivazione psicodrammatica riadattate e rivisitate in chiave espressiva, oltre ad avere carattere ludico-liberatorio, favorisce la libera espressione, potenzia le capacità ideative e stimola la spontaneità nei comportamenti.
Su queste basi, si propone un percorso che, partendo dal movimento del corpo, porterà le persone ad esprimersi su un piano sempre più simbolico e profondo, a sviluppare l’attenzione all’ascolto dell’altro, ad interagire con il gruppo in totale spontaneità e improvvisazione, imparando a utilizzare anche le proprie potenzialità vocali.
L'articolazione del laboratorio prevede all’inizio un’attività di riscaldamento centrata sul movimento, l’uso dello spazio e della voce, la coordinazione, l’interazione e l’affidamento agli altri. Verranno poi utilizzate tecniche di supporto a questo tipo di improvvisazione, volte a favorire la spontaneità e stimolare la voglia di mettersi in gioco dei partecipanti, e quindi affrontate tecniche teatrali finalizzate a sviluppare le capacità improvvisative. 
Le finalità principali del laboratorio sono quelle di sviluppare competenze nei seguenti ambiti:
-azione spontanea  e creativa
-uso del tempo e dello spazio scenico
-improvvisazione scenica
-espressione corporea e vocale
-rappresentazione simbolica
-riconoscere significati e dare valore alla storia personale
-disponibilità all’ascolto
-consapevolezza personale, comprensione di sé e degli altri.
Il laboratorio è indirizzato a ragazzi delle scuole medie e adolescenti, con un massimo di 16 iscritti circa per corso (12 max nel caso dei bambini); si prevedono cicli di dodici incontri ciascuno della durata di un’ora e mezza.
Il corso è però adatto a tutti, anche a persone anziane o con disabilità fisiche, non è richiesta nessuna competenza di base.

PER INFORMAZIONI:  Lorella Camin, 3497142092 oppure INVIA UNA E-MAIL


LABORATORIO DI ARTETERAPIA
“La scala della femminilità”

È un viaggio nel simbolismo della scala, percorso volto alla formazione della propria colonna vertebrale -struttura corporea e strumento di emancipazione e visibilità- attraverso il fare artistico (l’intreccio e il cucito).
La scala esemplifica il timore di staccare i piedi da terra e, al contempo, la possibilità, una volta cominciata l’ascesa, di visioni infinitamente più ampie, che non cancellano conoscenze e consapevolezze precedenti, ma le arricchiscono di nuovi significati e vissuti.
“Rapunzel” (Jacob e Wilhelm Grimm, “Fiabe”) viene rinchiusa nella torre a 12 anni, l’età nella quale, in genere, avviene il menarca. La treccia-scala rappresenta per la giovane la trappola e il mezzo di emancipazione. È trappola in quanto al principio è la sola vecchia a poterla raggiungere sulla torre ed è liberazione poiché Raperonzolo sceglie di farvi salire il principe.
Si può leggere la fiaba come il racconto della fase di passaggio di ogni giovane donna. La scala diventa strumento di potenza in mano alla donna che cambia continuamente e sceglie consapevolmente il percorso che desidera intraprendere. La scala che viene costituendosi è comunicazione tra sé e sé, dialogo interiore e intimo alla scoperta di quanto in basso, all’interno di ognuna, è pronto a diventare linfa e fuoco di ciò che verrà, e tra sé e gli altri, mettersi in mostra per entrare in relazione.

PER INFORMAZIONI: Marta Cucchiani, INVIA UNA E-MAIL


LABORATORIO D’ESPRESSIONE ARTISTICA
“Percorso magico attraverso il mandala”

E’ un laboratorio ideato e realizzato da Ana Carolina Ramirez, artista colombiana.
L'origine del mandala è antichissima: il termine deriva dal sanscrito e significa "cerchio o centro". Quest’antichissimo simbolo - un diagramma a schema simmetrico costruito attorno ad un centro a rappresentazione degli elementi cosmici - pur appartenendo di fatto ad ogni cultura, attualmente è usato soprattutto dai monaci tibetani come strumento e aiuto per la meditazione, costruito con sabbie colorate e distrutto alla fine di questa.
Il mandala può essere utilizzato nelle attività creative, come veicolo di condivisione (il lavoro si fa in gruppo), di conoscenze (può essere a tema: “la primavera”, “il tempo”, “la foresta amazzonica”, …) e di messaggi (a vari livelli: “la cooperazione”, “l’integrazione”, “l’intercultura”, …).
La sua realizzazione ha anche finalità artistiche: il mandala diventa “opera d’arte corale”, nella quale il lavoro di gruppo diventa collaborazione ed il contatto con la materia, varia ed inusuale, strumento per conoscenza profonda di sé e dell’altro.
Lavorare insieme, con pazienza, per un comune fine porta a condividere un’esperienza che si realizza nel suo farsi. Il mostrarsi, infine, del prodotto compiuto è dimostrazione di un percorso.
Il laboratorio è rivolto a bambini e bambine, adolescenti ed adulti. È un invito per il partecipante ad esercitarsi anche in modo creativo e giocoso in questa attività millenaria, ma sempre rilevante e ricca di opportunità. 

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stefania_guatto.htmlmailto:laviadelladanza@gmail.com?subject=stefania_guatto.htmlmailto:laviadelladanza@gmail.com?subject=stefania_guatto.htmlmailto:laviadelladanza@gmail.com?subject=stefania_guatto.htmlmailto:laviadelladanza@gmail.com?subject=stefania_guatto.htmlmailto:laviadelladanza@gmail.com?subject=lorella_camin.htmlmailto:laviadelladanza@gmail.com?subject=marta_cucchiani.htmlmailto:laviadelladanza@gmail.com?subject=mailto:laviadelladanza@gmail.com?subject=shapeimage_2_link_0shapeimage_2_link_1shapeimage_2_link_2shapeimage_2_link_3shapeimage_2_link_4shapeimage_2_link_5shapeimage_2_link_6shapeimage_2_link_7shapeimage_2_link_8shapeimage_2_link_9shapeimage_2_link_10shapeimage_2_link_11shapeimage_2_link_12shapeimage_2_link_13shapeimage_2_link_14